Campagne con intelligenza artificiale

Immagini che non potreste fotografare. Riconoscibili come vostre.

Costruiamo campagne con l’intelligenza artificiale per marchi di qualsiasi settore — moda, manifattura, arredamento, food, servizi — senza che il risultato somigli a tutte le altre immagini generate.

Immagine generata: figura in lino chiaro col cappello su un pendio erboso
Immagine generata: figura di spalle col cappello in un campo di margherite
Immagine generata: cappello a tesa larga e camicia di lino contro le dune rosse

Quasi tutte le campagne generative hanno lo stesso difetto

Si vede la tecnologia prima del marchio. L’immagine funziona come dimostrazione — guardate cosa sappiamo fare — e nel giro di una stagione invecchia, perché somiglia a tutto il resto di quello che esce dagli stessi strumenti.

Il marchio ci mette la firma ma non ci si riconosce. È il motivo per cui molte aziende provano l’AI una volta e poi tornano indietro: non perché il risultato fosse brutto, ma perché non era loro.

Il nostro criterio

La domanda non è «sembra vera?». È «è vostra?»

È la stessa domanda che facciamo a uno scatto in studio: rientra nella grammatica del marchio — palette, inquadrature, distanza, gesto — oppure no. Se non ci rientra si rifà, esattamente come si rifà uno shooting sbagliato. Nessuna immagine esce da qui perché è tecnicamente riuscita: esce perché è riconoscibile.

Due prove, due settori

TirabassoManifattura di lusso

Un cappello in quattro mondi impossibili

Tirabasso produce cappelli per le maison del lusso. Volevamo portare il cappello in quattro mondi — un campo verde, una distesa di fiori, un deserto, uno spazio astratto — che nessun budget avrebbe prodotto: quattro location, quattro viaggi, quattro stagioni diverse. Li abbiamo costruiti. La grammatica però è una sola: figura piccola nel campo, colore che fa insieme da fondale e da soggetto, il cappello come unica presenza costruita.

Immagine generata: figura in lino chiaro col cappello su un pendio erboso
Immagine generata: figura seduta su una panca bianca fra colline verdi
Immagine generata: figura seduta sull’erba col cappello, colline sullo sfondo
Immagine generata: figura di spalle col cappello in un campo di margherite
Immagine generata: figura di spalle col cappello in un campo di papaveri rossi
Immagine generata dall’alto: figura in rosso col cappello in un campo di girasoli
Immagine generata: cappello a tesa larga e camicia di lino contro le dune rosse
Immagine generata: figura in bianco in cima a una duna, cielo terso
Immagine generata: figura minuscola riflessa in una salina davanti a dune e montagne
Immagine generata: cappello di paglia a falda larga davanti a un campo di papaveri
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RodoModa e accessori

Una campagna di moda mai fotografata

Nel lusso il rischio del gadget è massimo: basta poco perché l’immagine generata scivoli nell’effetto speciale. Abbiamo trattato il modello come un set — stessa iconografia, stessa palette, stesso gesto trattenuto delle campagne fotografate — e tenuto solo quello che avrebbe potuto stare accanto a uno scatto vero senza stonare.

Immagine generata: slingback verde acqua appoggiata su una foglia di ninfea
Immagine generata: décolleté fucsia con cristalli su una roccia, in un ruscello nel bosco
Immagine generata: mano che regge una clutch fucsia intrecciata in una radura fiorita
Immagine generata: mano che posa una borsa bianca a manico rigido su un masso coperto di muschio
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Cosa cambia, in pratica

  1. 01

    Diventa possibile quello che non lo era

    Non si tratta di risparmiare su uno shooting: si tratta di produrre immagini che uno shooting non può dare. Una location che non esiste, una stagione sbagliata, un prodotto non ancora in produzione, un mondo intero costruito attorno a un oggetto piccolo.

  2. 02

    Il budget decide quanto, non se

    Una campagna che richiederebbe viaggi, permessi, casting e squadra sul posto rientra in cifre diverse. Il budget resta il punto di partenza dichiarato all’inizio — decide l’ampiezza del progetto, mai la qualità di quello che consegniamo.

  3. 03

    Le declinazioni smettono di essere un problema

    Formati diversi, mercati diversi, una stagione nuova sullo stesso impianto visivo: una volta fissata la grammatica, ampliare la campagna costa una frazione del primo giro.

Cappello nero pressato su una forma, le mani dell’operaio sulla macchina

Quello che l’AI non sostituisce

La fotografia. Nel progetto Tirabasso il cappellificio è documentato in bianco e nero, con la macchina fotografica: il luogo, le macchine, le mani che bloccano la paglia. Quel registro dimostra il saper fare, e nessuna immagine generata può prendere il suo posto. Le campagne costruite servono a un’altra cosa: fanno il desiderio. Le due parti si tengono a vicenda — la prova rende credibile il desiderio, il desiderio rende interessante la prova.

Per quali settori

Il metodo non cambia con il prodotto: cambia la grammatica da rispettare. Abbiamo lavorato con marchi di moda, produttori artigianali, aziende manifatturiere, ospitalità, legno e arredo, terzo settore.

  • Moda e accessori

  • Manifattura e industria

  • Arredamento, legno e design

  • Food, vino e ospitalità

  • Artigianato e piccole produzioni

  • Servizi, professioni e terzo settore

Come si lavora

  1. 01

    Il concept, prima delle immagini

    Si parte da un’idea scritta e da una presentazione: cosa deve dire la campagna, con quale grammatica visiva, su quali canali. È la parte che i nostri clienti indicano come quella che non trovano altrove.

  2. 02

    La costruzione e la selezione

    Si genera molto e si scarta quasi tutto. Quello che resta viene corretto a mano, in post-produzione, finché non rientra nella grammatica decisa all’inizio.

  3. 03

    La consegna e le declinazioni

    Consegniamo la campagna nei formati che servono davvero — stampa, social, sito, punto vendita — e restiamo il riferimento unico per le uscite successive.

Partiamo da una domanda vostra

Raccontateci un’immagine che vi servirebbe e che non riuscite a produrre. Vi diciamo se con l’intelligenza artificiale si può fare, come la imposteremmo e quanto costa — anche se la risposta è che conviene fotografarla.

Scriveteci

info@studiokubla.com